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giovedì 21 febbraio 2013

Primo Montaldo: ambasciatore della grappa di Romano Levi

Se avete visitato la distilleria in questi ultimi 10 anni avrete sicuramente scorto più fotografie di personaggi noti del mondo dello spettacolo con un uomo di media statura, con due bei baffi bianchi e gli occhiali legati con un cordino.

Ce l'avete presente?

Stiamo parlando di Primo Montaldo di Neviglie.

Per chi è della zona od è stato al suo stand durante la fiera del Tartufo di Alba è il titolare di First's Filet.

Primo lavora artigianalmente le carni suine creando degli affettati a dir poco da favola!

Da anni fa da ambasciatore dei suoi magnifici salumi e della grappa di Romano Levi al Festival di Sanremo.

Ad ogni Primavera del Borgo vi è la festa dedicata a Romano Levi e la Donna Selvatica; tra i banchetti del borgo potete scorgere pietre, coppi, pannelli di legno scolpiti con le sembianze della Donna Selvatica od al grapat.

Vi è lo stand della distilleria dove l'Ignaro Fabrizio spiega il procedimento della distillazione, si vendono le bottiglie con le etichette disegnate dai bambini dell'asilo e vi è anche lo stand di Primo.

Per visualizzare le foto visita il sito sezione eventi.

L'anno scorso è venuto in distilleria a preparare una degustazione per dei clienti...

Vi lascio con alcune foto della degustazione presso la distilleria della scorsa primavera.

Vi aspetto domani con un nuovo amico della distilleria!

Grappe selezionate alle erbe di Lidia degli anni'70

Grappe bianche ed ambrate prodotte da Romano ed alcuni prodotti di Primo

Primo Montaldo mentre si prepara per la degustazione

giovedì 14 febbraio 2013

La grappa col moschino



Avete mai sentito l'aneddoto della grappa col moschino?

Ne esistono più versioni su web...

Tempo fa ho intervistato Fabrizio, l'Ignaro e, gli ho chiesto di raccontarmela:

"Era un sabato pomeriggio e la giornata volgeva al termine, quando si udì il campanello, era una cliente ed amica tedesca di Romano. Appena la vide mi disse di farla entrare dal cancello ma di dirle subito che non vi erano bottiglie.

Le aprì il cancello e salutò subito il grappaiolo, dopo qualche minuto gli chiese una bottiglia e lui le ricordò, come gli aveva riferito l’ignaro, non vi erano bottiglie.

La cliente, si guardò attorno e ne vide una e puntando il dito esclamò: “E quella?” e Romano glissò dicendole che non poteva dargliela.

Continuò il siparietto per diversi minuti fino a quando il grapat si stufò e gli rivelò il vero motivo perché non poteva vendere la bottiglia: vi era finito dentro un moschino.

Dapprima la cliente sorrise e poi la volle con o senza moschino; Romano gliela diede ma ad una sola condizione ovvero che quella grappa era solo per lei e non la doveva dare a nessun altro.

La signora annuì, Romano strappò un pezzo di carta e vi scrisse sopra: “Grappa con moschino, suo papà Mario Onorato e sua mamma Maria Onorina”.

Lunedì mattina ritorna la signora, ma questa volta accompagnata da alcuni suoi amici che volevano anche loro l’etichetta della grappa col moschino, Romano borbottò, erano quasi le 11 e lui non voleva più essere disturbato perché noi, assistenti, dovevamo finire entro mezzogiorno e lasciarlo libero per preparare il pranzo a Lidia.

Romano si infuriò, era tardi non voleva nessuno e si mise a saltare come un bambino che fa i capricci perché non riesce ad ottenere quello che vuole… Fatto sta che la combriccola non voleva defilare ed insistettero fino a sfinirlo, ottennero le bottiglie, questa volta priva di moschino e sull’etichetta vi scrisse: “ grappa con moschino invisibile” facendo sorridere così la compagnia e pregustando l’ora del pranzo…"

venerdì 8 febbraio 2013

Campodolcino 2008: mostra - cartoline - programma

Riagganciandomi al blog di ieri: il 19 Luglio del 2008 viene inaugurata al museo Muvis di Campodolcino la mostra alla memoria di Romano Levi "Grappaiolo angelico" distillatore a Neive.

Per l'occasione sono state create cartoline, brochure dove veniva spiegata la mostra al museo Muvis ed è inserita nel programma della festa di paese.

Ho creato tre files in pdf, qualora non aveste il cartaceo, dove potrete visualizzarli ed eventualmente scaricarli.

Brochure mostra Muvis - Cartoline - Calendario manifestazioni Campodolcino 2008

Segue un estratto della presentazione della mostra:

"Una professione tipica della Val San Giacomo è quella del distillatore, è documentato che già alla fine del Settecento esisteva un associazione di "Acquavitariorum".

Questa professione andava ad integrare la povera economia di sussistenza della montagna basata soprattutto sul trasporto delle merci, attraverso il passo dello Spluga, sull'agricoltura e l'allevamento. I distillatori iniziarono con un'attività ambulante e in seguito aprirono delle distillerie che davano lavoro d'inverno, lasciando tempo libero per lo sfruttamento delle risorse della montagna in altre stagioni. Le distillerie si diffusero in più di 120 località del nord Italia: Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana dando vita ad una vera e propria specializzazione.
 

Dalla metà degli anni Cinquanta molte aziende originarie della Val San Giacomo sono state chiuse a seguito di un processo di selezione che d'altra parte ha favorito lo sviluppo su scala internazionale di alcune di queste. Sono ancora oggi funzionanti cinque rinomate distillerie con i cognomi originari, Francoli a Ghemme (No), Levi ad Aosta, Levi a Neive (Cn), Scaramellini a Sandrà di Castelnuovo (Vr) e Vener a Parma, mentre altre importanti distillerie, fondate da valligiani, sono ancora attive, ma hanno cambiato proprietà.
 

Nell'intento di valorizzare questa pagina di storia economica così radicata e caratterizzante il nostro territorio il Comune di Campodocino in collaborazione con il Museo della Val San Giacomo e della Via Spluga intende organizzare, anche negli anni a venire, delle manifestazioni tematiche sulla cultura e storia dei "grapat".

La prima di questo ciclo è dedicata a Romano Levi, conosciuto in tutto il mondo grazie alla sua tecnica distillatoria fedele alla tradizione e alla sua abilità artistica nel creare etichette uniche disegnate di suo pugno e molte ricercate dai collezionisti. A lui e alle sue produzioni sono state dedicate una ventina di pubblicazioni librarie, vari documentari e servizi televisivi, numerosi articoli nazionali e internazionali.
Serafino Levi, padre di Romano e di Lidia, partì da Fraciscio negli anni venti per stabilirsi a Neive dove si sposò ed iniziò a distillare le pregiate vinacce delle Langhe."