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Visualizzazione post con etichetta Lidia Levi. Mostra tutti i post
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giovedì 3 novembre 2016

Foto e video Accensione del 72° Fiammifero

Bentornati sul blog della Distilleria Romano Levi,

Sarò breve in questo post e vi allego subito il video della presentazione pre Accensione del Fiammifero ed alcune foto in modo che possiate rivivere l'evento.

Spesso e volentieri il video e le immagini spiegano meglio delle parole...



Video Accensione Fiammifero


Ed eccovi alcune foto....



Bottiglia Accensione Fiammifero

Ufficio Romano Levi

Giacomo Capurro ci omaggia la poesia "Il Sacro Fuoco"

Aspettando l'Accensione del Fiammifero

Degustazione grappe Romano Levi

Banda Costigliole d'Asti

Alcune bottiglie storiche disegnate da Romano Levi

Vinacce nel pozzo... quest'anno la vendemmia è un po' in ritardo

Ecco la fumata bianca: che la distillazione abbia inizio!

Da sinistra: Lorenzo Conterno, Giacomo Capurro, Luigi Schiappapietra e Beppe Orsini

Lucio Scaratti racconta la storia della distilleria

Leonardo Sagna, distributore per l'Italia e l'Ignaro Fabrizio

Grappe alle erbe di Lidia Levi



mercoledì 2 luglio 2014

Ode alla grappa Romano Levi

Bentornati nel blog della distilleria,

Ne è passato di tempo dall'ultimo post, ma il fatto è che non voglio ripetermi, ma ieri sera ho ricevuto da Giancarlo Capurro (ho scritto di lui nel post del 12 Giugno 2013) il link di un video che ha creato in onore alla "Grappa Levi".

Trattasi del sequel dedicato "A Lidia e Romano", video che ha creato un mese fa.

In questo video narra la magia di Romano gustando la grappa...

Vi aspetto al prossimo post!

Vi ho trascritto le parole tratte dal video (Giancarlo scusami per la metrica) :
è o non è una bellissima poesia?

Foto tratta dal filmato: "Grappa Levi


"Sinfonia per una grappa"


Avvinto da immensa magia,
eccola...
eccola che attende nel piccolo tulipano...
sta riprendendo vita dopo il lungo sonno


Prendo il calice
lo alzo.
Un raggio di luce lo attraversa curioso,
lei, cristallina comincia a sussurrare coi suoi profumi tenui


Ascolto...
dolcemente con le dita le dono un po' del mio calore
si emoziona...
e mi ricambia con profumi più intensi


... Ora mi bacia le labbra...
delicata... per sublimare impalpabile al mio palato.
Incanti di sensazioni stupende.....
....rialzo il calice... lo accarezzo... le dono un po' del mio amore


Lei mi riavvolge nella sua malia mentre ancora sublima al mio palato...
.... e diventa parte di me...
L'aquila che è in me si risveglia... un colpo d'ali ...
e mi trovo a scivolare leggero... su vigneti ... e vallate

.... torno al mio nido...
.... ancora un bacio...
e avvolto nelle mie emozioni mi abbandono felice
nell'infinito 


Giacomo Carlo Capurro

mercoledì 12 giugno 2013

Incontro con Giancarlo Capurro presso la distilleria

Da quasi due anni ho iniziato a scrivere ed a raccogliere testimonianze su Romano Levi per poi pubblicare il tutto in un libro.

Ieri l' "Ignaro" Fabrizio incontra per Neive, durante la pausa pranzo, un signore che gli chiede di Romano e del museo "La Casa della Donna Selvatica" ed è così che viene a sapere che si tratta di Giancarlo Capurro.

Forse non tutti lo sanno, ma Giancarlo era un amico di Romano e Lidia ed ha composto una melodia per loro diversi anni fa: una poesia dove traspira l'amore e l'amicizia tra i tre.

Ricevo la chiamata da Fabrizio, non appena sento il nome Capurro mi ricordo della poesia in teca nell'ufficio dove Romano scriveva/disegnava poesie sulle etichette.

Ho passato quasi due ore a chiacchierare ed a fare amicizia con lui parlando ovviamente dei suoi ricordi, che ora non posso svelarvi in quanto li scriverò nel capitolo "Giancarlo Capurro incontra Romano Levi".

Vi lascio con due foto: una di me con Giancarlo e l'altra dove si vede parte della stanza dell'ufficio di Romano e la poesia in teca.

Vi aspetto, numerosi come sempre, al prossimo post!

Diego Schiappapietra con Giancarlo Capurro

La teca dove viene esposta nell'ufficio (in alto a destra).

giovedì 14 febbraio 2013

La grappa col moschino



Avete mai sentito l'aneddoto della grappa col moschino?

Ne esistono più versioni su web...

Tempo fa ho intervistato Fabrizio, l'Ignaro e, gli ho chiesto di raccontarmela:

"Era un sabato pomeriggio e la giornata volgeva al termine, quando si udì il campanello, era una cliente ed amica tedesca di Romano. Appena la vide mi disse di farla entrare dal cancello ma di dirle subito che non vi erano bottiglie.

Le aprì il cancello e salutò subito il grappaiolo, dopo qualche minuto gli chiese una bottiglia e lui le ricordò, come gli aveva riferito l’ignaro, non vi erano bottiglie.

La cliente, si guardò attorno e ne vide una e puntando il dito esclamò: “E quella?” e Romano glissò dicendole che non poteva dargliela.

Continuò il siparietto per diversi minuti fino a quando il grapat si stufò e gli rivelò il vero motivo perché non poteva vendere la bottiglia: vi era finito dentro un moschino.

Dapprima la cliente sorrise e poi la volle con o senza moschino; Romano gliela diede ma ad una sola condizione ovvero che quella grappa era solo per lei e non la doveva dare a nessun altro.

La signora annuì, Romano strappò un pezzo di carta e vi scrisse sopra: “Grappa con moschino, suo papà Mario Onorato e sua mamma Maria Onorina”.

Lunedì mattina ritorna la signora, ma questa volta accompagnata da alcuni suoi amici che volevano anche loro l’etichetta della grappa col moschino, Romano borbottò, erano quasi le 11 e lui non voleva più essere disturbato perché noi, assistenti, dovevamo finire entro mezzogiorno e lasciarlo libero per preparare il pranzo a Lidia.

Romano si infuriò, era tardi non voleva nessuno e si mise a saltare come un bambino che fa i capricci perché non riesce ad ottenere quello che vuole… Fatto sta che la combriccola non voleva defilare ed insistettero fino a sfinirlo, ottennero le bottiglie, questa volta priva di moschino e sull’etichetta vi scrisse: “ grappa con moschino invisibile” facendo sorridere così la compagnia e pregustando l’ora del pranzo…"

martedì 12 febbraio 2013

Arte Selvatica

E' a Romano che si deve la grande fama conquistata dalle sue bottiglie di grappa per le etichette scritte a mano e poi arricchite con frasi poetiche o disegni ingenui, quei piccoli capolavori che oggi definiamo come "ARTE SELVATICA".

Per oltre sessant'anni, i fratelli Lidia e Romano Levi, continuando la tradizione dei loro antenati, hanno prodotto una Grappa unica, a tutti nota come "La Grappa della Donna Selvatica" , non è solo un distillato di vinacce, ma anche l'arte espressa da Lidia nelle composizioni di erbe immerse nelle bottiglie o da Romano nelle etichette poetiche, disegnate a mano.

Tutti conoscono queste bottiglie di Grappa, tantissimi collezionisti le conservano gelosamente, i ristoranti italiani più famosi nel mondo orgogliosamente le mostrano come simbolo dell'enogastronomia nazionale, un Museo è a loro dedicato, altri musei e gallerie le espongono come piccoli capolavori; pochissimi hanno il coraggio di aprirle e berne il contenuto, ma è solo gustandola che la magia si compie.

Per saperne di più visita il sito e/o il nostro catalogo.




catalogo grappe della Distilleria Romano Levi

giovedì 7 febbraio 2013

Campodolcino, mostra nel paese natale di Romano Levi

Romano Levi nacque a Fraciscio di Campodolcino il 24 Novembre del 1928 e si spense a Neive il 1 Maggio del 2008.

Ebbe una vita travagliata, rimasto prima orfano di padre nel 1933, quando aveva soli cinque anni e nel 1945 quando sotto bombardamento cadde anche la madre.

Decise di smettere gli studi e di continuare l'attività della distillazione creata dal padre nel 1925 assieme alla sorella Lidia.

Campodolcino lo ricorda nel 2008 con la mostra al museo Muvis raccogliendo più collezioni tra cui quelle della sorella Lidia Levi, del Comune di Neive, di Piergianni Benso e quella di Gregorio Luigi Fanetti di Campodolcino.
Sempre a Fraciscio, negli stessi giorni inaugura la mostra Wanda Guanella: "Religiosità e operosità nella valle". 

Volete saperne di più?

Visitate i seguenti siti:

Distilleria Romano Levi

il giornale online della Valtellina Vaol.it 

la Gazzetta di Sondrio
 
Il sito di Fraciscio

Wikipedia

Buona lettura ed a domani!

Locandina della mostra al museo Muvis